Salta al contenuto principale

Capitale manifatturiero

Che cos’è il Capitale Manifatturiero per A2A?

Il Capitale Manifatturiero è rappresentato dagli immobili, dalle infrastrutture e dai mezzi fisici (impianti, macchinari, etc.) utilizzati per la produzione dei servizi offerti dall’azienda.

A2A sempre attenta al recupero di materia e all’efficienza delle reti, e sempre protagonista nelle energie rinnovabili

Nel 2020 sono proseguiti gli investimenti dedicati a rendere sempre più efficienti gli impianti e le reti di A2A.     

La BU Ambiente ha continuato a potenziare la filiera del recupero materia: sono stati avviati i cantieri per la realizzazione dell’impianto (FORSU) presso Lacchiarella che potrà trattare circa 100.000 tonnellate/anno di rifiuti per produrre compost (20.000 tonnellate) e biometano (8 milioni di m3). E’ in corso di realizzazione anche un nuovo impianto per la produzione di combustibile solido secondario (CSS) presso il sito di Cavaglià, che tratterà gli scarti della selezione della plastica della raccolta differenziata, che non possono essere avviati a recupero di materia, e anche alcuni rifiuti indifferenziati, per trasformarli in Plasmix, prodotto che può essere utilizzato in co-combustione nei cementifici, riducendo le emissioni di CO2. Inoltre, A2A e Suez hanno firmato un Memorandum of Understanding finalizzato a creare un player d’eccellenza per la gestione dei rifiuti industriali. Questo operatore sarà in grado di gestire oltre 250.000 tonnellate/anno di rifiuti industriali.

La BU Generazione, dal canto suo, ha proseguito il suo piano di investimenti volto alla crescita della produzione rinnovabile, acquisendo il primo parco eolico del Gruppo in Campania per una potenza di 8,2 MW. Inoltre ha proseguito le sue attività di messa in sicurezza delle dighe e degli impianti idroelettrici, anche in situazioni idrauliche estreme. Da ultimo – per rispondere alle aperture del mercato dei servizi utili al sistema elettrico nazionale – A2A ha deciso di intraprendere la strada degli “accumuli elettrochimici” e ha avviato gli iter autorizzativi per la loro installazione (60 MW complessivi) in alcuni siti del Gruppo: Brindisi (6 MW), Gissi (15 MW), San Filippo del Mela (20 MW) e Chivasso (20 MW). I primi a essere autorizzati, nel 2020, sono stati gli accumuli per Brindisi e Gissi.

La BU Reti e Calore, infine, ha portato avanti il piano di interventi sulla rete idrica, tra cui spicca il Progetto Aquarius per la città di Brescia, che ha visto l’installazione di 170 sensori (“noise logger”) nella zona del centro città – a copertura di 60 km di rete acquedottistica – in grado di rilevare il “rumore” di una perdita che fuoriesce da una tubazione, mentre sono stati 52.000 i nuovi smart water meter installati. Contestualmente, nel 2020, è stato definito un piano di intervento per aumentare la resilienza delle reti elettriche in caso di eventi climatici estremi: allagamenti, caduta alberi e formazione di manicotti di ghiaccio. Questo piano ha portato nella sola città di Milano la sostituzione di 10.000 giunti. Ma il piano prevede molte altre azioni per un investimento complessivo di 20 milioni di euro. A2A ha avviato anche il piano di messa in servizio del sistema smart metering 2G. L’avvio delle attività di posa massiva è partito dalla città di Brescia a fine luglio con un totale di oltre 43 mila nuovi contatori sostituiti. L’attività di sostituzione dei circa 1,1 milioni di contatori si svilupperà in 15 anni (ma la sostituzione massiva sarà concentrata nei primi 5 anni) per un investimento cumulato pari a 197 milioni di euro
 

Alcuni numeri del 2020

   9,5

      GWe di capacità di generazione elettrica

1,6

GWt di capacità di produzione termica

1,7

milioni di tonnellate/anno di capacità di trattamento e recupero materia

54

milioni di m3

di acqua distribuita

L’acqua è una risorsa molto preziosa e garantirne la qualità è una delle nostre missioni   

 

Nel 2020 sono stati conclusi i lavori del nuovo depuratore nel Comune bresciano di San Paolo, in grado di servire 6.000 abitanti equivalenti, già predisposto per il raddoppio della capacità, avendo già realizzato le opere civili per una seconda linea di trattamento. 
Sono stati, inoltre, portati a termine gli impianti di depurazione di Offlaga, con una capacità nominale di 8.000 abitanti equivalenti ed è stato potenziato l’impianto di depurazione di San Gervasio (1.200 abitanti equivalenti), grazie all’installazione di una nuova linea di trattamento modulare con tecnologia MBR (tecnologia a membrane con ultrafiltrazione).
Nel mese di febbraio sono iniziati i lavori per la realizzazione del depuratore comprensoriale della Valtrompia, che consentirà di superare il problema delle

infrazioni europee per i Comuni dell’area che non sono coperti dal servizio di depurazione.
ll progetto prevede una prima fase, già avviata, che consentirà di trattare i reflui generati da 85.000 abitanti equivalenti, mentre la seconda fase di ulteriore potenziamento, potrà arrivare a servire fino a 138 mila abitanti equivalenti. L’investimento complessivo (prima fase più potenziamento) ammonta a 36 milioni di euro
Sono, infine, continuati i lavori di realizzazione della rete fognaria ed acquedottistica dell’agglomerato di Calvisano, la cui conclusione è prevista per il 2023 (a fine 2020 il progetto ha raggiunto il 70% di avanzamento).
 

Brescia abbandona il carbone con largo anticipo: al via il primo accumulo termico

Nel 2020 A2A ha abbandonato con largo anticipo l’utilizzo del carbone nella Centrale Lamarmora di Brescia. Una decisione che beneficia dello stato di avanzamento accelerato degli investimenti già effettuati per la realizzazione degli accumuli termici e dei progetti di recupero di ulteriore calore da attività industriali. Per il sistema del teleriscaldamento di Brescia sono previsti ulteriori investimenti nei prossimi anni, principalmente indirizzati sui seguenti progetti: 

  • incremento degli accumuli termici, oltre quelli già realizzati, con altri due sistemi di 2.200 m3 per 95 MWh l’uno, che saranno realizzati presso la Centrale Nord, portando la capacità termica complessiva di Brescia a circa 550 MWh nelle ore notturne.
  • costruzione di un impianto fotovoltaico da 250 KW presso la Centrale Lamarmora, per una superficie di 1.500 m2, per alimentare le pompe del teleriscaldamento riducendo i consumi.
  • potenziamento del sistema di trattamento fumi (DeNOx) del Termoutilizzatore per abbattere ulteriormente gli ossidi di azoto, già molto al di sotto dei limiti di legge.
  • recupero del calore dai fumi del Termoutilizzatore limitrofo: l’attivazione della prima linea nella stagione termica 2021 e completamento nella stagione termica 2022. 

Per approfondire

Scopri gli altri 5 capitali

La nostra sostenibilità

Scopri il mondo della Sostenibilità di A2A navigando
le diverse dimensioni del nostro modello.