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Capitale naturale

Che cos’è il Capitale Naturale per A2A?

Il Capitale Naturale è l’insieme di tutti i processi e le risorse ambientali che contribuiscono alla produzione dei servizi offerti dall’azienda.

L’Economia circolare: il “modus operandi” di A2A

Da sempre A2A è attenta a minimizzare l’utilizzo di materia cd. vergine. Per le attività che svolge, la BU Ambiente ha un ruolo fondamentale: attraverso servizi di raccolta, trasporto e trattamento dei rifiuti urbani e speciali, consente, con opportuni trattamenti, il rientro in ciclo di materia che così recuperata fa diminuire il ricorso a quella “nuova”. Nel 2020, per esempio, i quantitativi di rifiuti plastici avviati a recupero sono aumentati del 73% rispetto al 2019. Questo ha permesso di risparmiare 50.000 m3 di acqua e 47.000 tonnellate di anidride carbonica, rispetto alla produzione di analoga materia prima vergine a partire dal petrolio. Abbiamo così raggiunto l’obiettivo di 1 milione di tonnellate di rifiuti gestiti in impianti di trattamento e recupero materia.

Ma per A2A l’approccio alla circolarità non si risolve solo con il settore della gestione dei rifiuti, nella BU Reti e Calore la circolarità è attuata nel reimpiego dei materiali ancora idonei e funzionali, provenienti dalle attività di manutenzione delle reti. Nella BU Generazione e Trading nella produzione di gessi – da desolforazione dei fumi di Monfalcone – con le caratteristiche chimiche e fisiche a norma, per essere impiegati direttamente nei cementifici come materia prima.

L'indice della raccolta differenziata (media di Gruppo)

  2018 2019 2020 Obiettivo 2030
Indice raccolta differenziata 68% 68,8% 71,1% 76%

 

 

La materia prima seconda prodotta negli impianti del gruppo

  2018 2019 2020
Materia prima seconda prodotta (t) 352.000 353.000 367.000

La Transizione energetica: il percorso di A2A

Da diversi anni A2A è impegnata nel passaggio dalle fonti fossili a quelle rinnovabili. Le iniziative che il Gruppo ha messo in campo sono diverse, focalizzandosi principalmente sulla crescita delle rinnovabili e sul supporto alle esigenze di flessibilità del sistema elettrico. Nel 2020 la produzione di energia elettrica complessiva del Gruppo ha visto un contributo delle fonti rinnovabili pari al 33% (+ 6 p.p rispetto al 2019), grazie anche all’acquisizione di impianti alimentati da biomasse e al contemporaneo ridotto utilizzo del carbone, definitivamente abbandonato per la produzione in cogenerazione.

La produzione di energia da fonti rinnovabili(*)

  2018 2019 2020 Obiettivo 2030
Produzione di energia da fonti rinnovabili 
(% sul totale energia netta prodotta)
31% 27% 33% 58%

(*)Esclusa la quota di produzione rinnovabile da rifiuti

Nel 2020 le emissioni di CO2 sono complessivamente diminuite grazie al minor utilizzo dei combustibili fossili e all’ aumento della produzione da fonti rinnovabili. Quest’ultima ha permesso la diminuzione del fattore di emissione del Gruppo del 10% rispetto al 2019 (310 g/kWh), migliorando ulteriormente la traiettoria emissiva in linea con l’obiettivo Science Based Target Nel complesso, nel 2020, il ricorso alla termovalorizzazione, alla produzione da fonti rinnovabili e alla cogenerazione ha permesso di evitare l’emissione in atmosfera di 4 milioni di tonnellate di CO2 (+14% rispetto al 2019) e di risparmiare 1,2 milioni di TEP (tonnellate equivalenti petrolio) di energia primaria.

      Alcuni numeri del 2020

367.000

tonnellate

di materia prima seconda prodotta dagli impianti del Gruppo

99,8%

dei rifiuti raccolti

recuperati come materia (70%) o energia (30%)

6

milioni di tonnellate

di CO2 emesse (-14% rispetto al 2019)

4

milioni di tonnellate

di CO2 evitate (+14% rispetto al 2019)

Science Based Target Inziative (SBTi) ha approvato gli obiettivi di riduzione delle emissioni di A2A

Il 2 marzo 2020, la SBTi ha dichiarato gli obiettivi di riduzione delle emissioni dirette ed indirette di CO2 (Scope 1-2) di A2A, allineati alle riduzioni richieste per mantenere il riscaldamento globale al di sotto dei 2°C (Accordo di Parigi – COP 21).
Con l’aggiornamento del nuovo Piano Strategico, A2A ha rivisto il proprio target di rivisto il proprio target di riduzione della CO2 al 2030, mantenendolo fondamentalmente in linea con il commitment comunicato alla Science Based Targets initiative.

Il Gruppo prevede infatti di raggiungere nel 2030 un fattore emissivo vicino ai 226 gCO2/kWh, leggermente al di sotto dell’obiettivo Science-based (emission factor al 2030 pari a 230 gCO2/kWh).

A dimostrazione dell’impegno che il Gruppo ha verso la lotta al cambiamento climatico, nel 2020 si sono quasi azzerate le emissioni Scope 2, con 4 anni di anticipo rispetto a quanto pianificato.

Ancora oggi, il Gruppo è l’unica multiutility a livello italiano a cui è stato riconosciuto l’allineamento del target da parte della SBTi.

Fattore di emissione del target SBTi

  2018 2019 2020 Obiettivo di Piano 2030 Obiettivo 2030 SBTi
gCO2/kWh 384 345 310 226 230

 

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