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Climate Change Strategy

I cambiamenti climatici che stanno interessando l’intero Pianeta hanno imposto il passaggio a un’economia low-carbon, che si sta attuando attraverso accordi internazionali, provvedimenti normativi per ridurre le emissioni di gas a effetto serra, oltre al ricorso all'innovazione tecnologica.

A2A nell’elaborazione del proprio Piano Strategico 2021-2030 ha tenuto conto di queste evoluzioni di contesto per rendere resiliente la sua pianificazione finanziaria e strategica. In particolare per fare ciò, è stata implementata un’approfondita analisi dei rischi e delle opportunità di business, che integra fin dal principio gli aspetti legati al cambiamento climatico.

Secondo le Raccomandazioni della Task Force on Climate-related Financial Disclosure (TCFD), a cui il Gruppo si è impegnato ad allinearsi, A2A può essere esposta a 2 tipologie di rischi:

  1. Rischio fisico: dove il cambiamento delle variabili climatiche, come temperatura e/o precipitazioni, può causare degli impatti economico-finanziari sfavorevoli al business. In particolare queste variazioni possono essere di tipo cronico, (per esempio: una tendenza all’innalzamento graduale e costante delle temperature medie invernali porta a una riduzione delle necessità di energia per il riscaldamento e quindi a una diminuzione dei volumi di vendita di calore e/o di gas), oppure di tipo acuto, come l’aumento della frequenza e/o della intensità degli eventi piovosi acuti, che causa una maggiore e più grave incidenza di fenomeni come allagamenti o dissesti idrogeologici, con possibili danni agli asset.
  2. Rischio di transizione: relativo ad una serie di modifiche strutturali della comunità, in risposta ad una maggiore sensibilità al tema del cambiamento climatico (es. cambiamenti nello stile di vita – più sostenibile –della comunità, oppure normativi). Per il Gruppo i principali effetti in tal senso si osservano:
    1. nell’aumento dei costi delle commodities e in particolare dei permessi di emissione di CO2 (quote di emissione denominate EU Allowances), che impattano sulla marginalità della produzione di energia termoelettrica;
    2. nella variazione dei consumi energetici, in favore dell'efficienza energica e dei consumi elettrici e con la diminuzione dei consumi di gas.

Sempre secondo le logiche della TCFD, sono stati individuate anche le seguenti opportunità:

  • i servizi offerti da A2A in campo energetico tra cui quelli di efficienza energetica nel settore civile e industriale;
  • le attività di adattamento ai cambiamenti climatici per aumentare la resilienza delle reti elettriche e per la sicurezza dell’approvvigionamento idrico;
  • lo sviluppo della finanza sostenibile, che giocherà un ruolo sempre più importante per il Gruppo, con la possibilità di ottenere finanziamenti a tassi più convenienti in funzione dell’impegno del Gruppo a raggiungere definiti obiettivi di sostenibilità, misurati con specifici KPI.

L’analisi dei rischi e delle opportunità è stata impostata secondo una dimensione temporale, considerandone i differenti aspetti climatici, economici, energetici e normativi di riferimento. A questo proposito, sono stati definiti tre orizzonti:

  • breve termine, corrispondente all’anno in corso e al successivo
  • medio termine, corrispondente a 5 anni, fino al 2025
  • lungo temine, corrispondente a 10 o più anni, fino al 2030

Il breve, il medio e il lungo termine sono stati così definiti in modo da poter individuare e valutare i rischi e le opportunità degli obiettivi del Piano Strategico e dei principali obiettivi di sostenibilità del Gruppo.
Per renderne più semplice la lettura, è stato creato un prospetto (vd. la tabella di seuito, a titolo di esempio) dove si trovano descritti – nel dettaglio – i rischi climatici e le opportunità , individuati in accordo con le raccomandazioni della TCFD, alla metodologia e al processo ERM di Gruppo. Per ogni categoria sono stati inseriti i seguenti elementi:

  • la linea di business interessata
  • la classificazione secondo le categorie “TCFD”
  • l’orizzonte temporale su cui il rischio o l’opportunità si possono manifestare
  • gli impatti per il Gruppo
  • la strategia di gestione

I rischi climatici e le opportunità per il Gruppo A2A - alcuni esempi

Codice 
Rischio/
opportunità
Classificazione 
TCFD
Tema di rischio/ 
opportunità
Impatto4
 e 
probabilità5
Modalità di gestione
CC1 Physical Chronic


Orizzonte temporale
breve periodo
medio periodo
lungo periodo

Cambiamento nel regime
delle precipitazioni

 

Rischi/opportunità 
legati a variazioni della disponibilità idrica per le principali aste idroelettriche del Gruppo. 

Impatto 
Minori/maggiori volumi e marginalità 
della produzione idroelettrica.
Rischio economico-finanziario

Opportunità economico-finanziaria

Probabilità Possibile

Sviluppo di strumenti atti a migliorare le previsioni di precipitazioni e deflussi.
Elaborazione di analisi e modelli ingegneristici a supporto della programmazione degli impianti idroelettrici sia di medio che di breve termine.


Presenza di impianti idroelettrici 
dalle differenti caratteristiche in termini di sfruttamento della risorsa idrica che sono ben distribuiti sul territorio italiano.
Il Piano Strategico comprende investimenti per ottimizzare l’utilizzo della risorsa idrica derivata a scopo idroelettrico (es. pompaggi).
Investimenti: circa 20 M€

CC2

Transition
Policy and Legal


Orizzonte temporale

medio periodo

lungo periodo

Competizione per l’uso della risorsa idrica

Rischi di aumento della quota di acqua che gli impianti idroelettrici 
saranno obbligati a 
rilasciare per renderla 
disponibile per usi irrigui e potabili.
Rischi di proliferazione di iniziative di terzi per lo sfruttamento della risorsa idrica su cui A2A gode di diritti.

Impatto Minori volumi e marginalità 
della produzione idroelettrica

Rischio economico-finanziario

 

Probabilità
Possibile

Confronto costante con i diversi portatori di interesse al fine di giungere ad accordi e stipule di convenzioni a tutela degli interessi di A2A pur nel rispetto delle 
esigenze degli altri stakeholders.
Il Piano Strategico comprende investimenti per turbinare le acque prima del loro rilascio destinato 
ad altri usi e di nuovi impianti mini-idro.

Investimenti: circa 20 M€

CC3 Transition
Policy and Legal


Orizzonte temporale

breve periodo

medio periodo

lungo periodo

Permessi di emissione EUAs

Rischi/opportunità legati ad andamenti dei prezzi dei permessi di emissione diversi da quelli assunti nel Piano Strategico

Impatto Minori/ maggiori marginalità della produzione termoelettrica

Rischio economico-finanziario

Opportunità economico-finanziaria

Probabilità
Remoto

Gestione nell’ambito del monitoraggio delle variazioni del prezzo delle commodities energetiche in accordo alla Energy Risk Policy.
Il processo di decarbonizzazione consente di mitigare l’esposizione del Gruppo a tale rischio nel lungo termine.

4 Per rischi e opportunità economico-finanziari, le scale di impatto sono riferite a impatti su EBITDA (downside per i rischi e upside per le opportunità):

  • bassa: inferiore a 5 M€/a 
  • media: compresi tra 5 M€/a e 10 M€/a 
  • alta: superiore a 10 M€/a

5 Probabilità: <10% Remota; =>10%; =<50% Possibile; > 50% Probabile.

 

La funzione ERM ha poi svolto un ulteriore approfondimento volto a quantificare gli impatti dei rischi climatici e le opportunità sui risultati economico-finanziari di Gruppo. Tali effetti sono valutati in termini di variazione dell’EBITDA complessivo previsto dal Piano Strategico 21-30:

  • le incertezze climatiche di tipo fisico incidono sull’EBITDA complessivo del Gruppo previsto dal Piano Strategico con una variazione compresa tra -1% e +0,2%;
  • per i rischi e le opportunità di transizione l’incidenza sull’EBITDA complessivo del Gruppo previsto dal Piano Strategico ha una variazione stimata compresa tra -0,5% e + 0,4%.

In estrema sintesi, sotto è riportata la rappresentazione – sulla heatmap impatto/probabilità – dei rischi e delle opportunità descritti nelle tabelle di dettaglio.

 

CC1 Cambiamento nel regime delle precipitazioni R/O
CC2 Competizione per l’uso della risorsa idrica R
CC3 Permessi di emissione R/O
CC4 Domanda di energia termica per riscaldamento R
CC5 Sistemi di efficienza energetica O*
CC6 Efficienza di reti di distribuzione dell’energia elettrica R/O
CC7 Scarsità della risorsa idrica ad uso portabile R
CC8 Fenomeni metereologici estrmi R
CC9 Green Financing Framework O

LEGENDA

PROBABILITÀ
1 = Remota (inferiore a 10%)
2 = Possibile (tra 10% e 50%)
3 = Probabile (superiore a 50%)
IMPATTO
1 = Basso
2 = Medio
3 = Alto

TIPOLOGIA DI IMPATTO
Impatto economico-finanziario
Impatto reputazionale

Per rischi e opportunità economico-finanziarie le scale di impatto sono riferite a impatti su EBITDA,
downside per i rischi e upside per le opportunità.
(impatto basso: inferiore a 5 M€/a; impatto medio: compreso tra 5 M€/a e 10 M€/a; impatto alto: superiore a 10 M€/a).
* i margini dell’opportunità CC5 sono già compresi nelle previsioni del Piano Strategico

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